I vetri curvi destinati all'Architettura vengono sostanzialmente
proposti da ISOCLIMA in due versioni: Vetri curvi stratificati
e Vetri curvi temperati termicamente o chimicamente.
Le due categorie di vetri, con curvatura cilindrica, possono
naturalmente essere integrate con tutte le lavorazioni aggiuntive
complementari come la serigrafia, la tempera chimica, la composizione
in camera, la foratura per il sistema di fissaggio puntuale,
il sistema riscaldante, ecc.
Altre curvature più complesse possono naturalmente essere realizzate
da ISOCLIMA, che fornirà una risposta sulla fattibilità dopo
aver esaminato la specifica richiesta.
Per quanto
riguarda la protezione solare, anche con i vetri curvi
è possibile l'impiego di una vasta gamma di prodotti
per il controllo energetico come i vetri colorati, i riflettenti,
i basso emissivi e i selettivi.
L'ufficio tecnico ISOCLIMA può fornire, su richiesta, un valido
supporto sulla scelta della tipologia e composizione vetraria
più appropriata, in funzione alle caratteristiche ambientali
e progettuali.
Limiti dimensionali
applicabili ai vetri a curvatura cilindrica
Tipo di
vetro
Stratificati
Temperati
[tipo 1]
Temperati
[tipo 2]
Altezza massima
2500 mm
4100 mm
2100 mm
Altezza minima
150 mm
700 mm
300 mm
Sviluppo massimo
3500 mm
2100 mm
3400 mm
Sviluppo minimo
300 mm
700 mm
500 mm
Spessore massimo
50 mm
19 mm
19 mm
Spessore minimo
-
8 mm
5 mm
Freccia massima
500 mm
170 mm
680 mm
Raggio minimo
150 mm
-
2000 mm
NB: I dati forniti devono essere considerati
non impegnativi.
La fattibilità di una curvatura, infatti, non dipende solamente
dai limiti dimensionali forniti analizzati singolarmente, ma
dall'insieme delle caratteristiche dimensionali della curvatura,
dalla tipologia del vetro e dalla composizione del pannello.
Detti elementi, che sono strettamente correlati, devono essere
analizzati nell'insieme dall'ufficio tecnico ISOCLIMA nella
fase di progettazione, prima di rendere esecutivo il lavoro.
Piccole variazioni delle caratteristiche dimensionali, se analizzate
preventivamente e concordate nella fase progettuale, possono
infatti migliorare sensibilmente l'economia della fornitura
ed il risultato qualitativo del lavoro.